Tutela delle vittime di racket e usura: alla Reggia di Portici il confronto promosso dall’ASL Napoli 3 Sud
MAPPA INTERATTIVA ASL NAPOLI 3 SUD
Cerca il tuo Distretto Sanitario
Muovendo il mouse sopra i vari Distretti si evidenziano le località che ne fanno parte, oppure ricerca il Comune di appartenenza da questo menu.
Tutela delle vittime di racket e usura: alla Reggia di Portici il confronto promosso dall’ASL Napoli 3 Sud
Tutela delle vittime di racket e usura: alla Reggia di Portici il confronto promosso dall’ASL Napoli 3 Sud
Nel giorno del ricordo di Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, l’ASL Napoli 3 Sud promuove un incontro istituzionale dedicato alla tutela delle vittime di racket e usura
25/09/2026
L’iniziativa si è svolta nella Sala Cinese della Reggia di Portici ed è stata promossa dall’Unità Operativa Complessa di Medicina Legale dell’ASL Napoli 3 Sud, con l’obiettivo di avviare un confronto tra medici, magistrati, operatori del diritto e rappresentanti delle istituzioni sulla valutazione del danno subito dalle vittime.
Chi subisce estorsione o usura, infatti, non è esposto soltanto a un danno economico. Le conseguenze possono incidere profondamente sulla salute psico-fisica, sulla vita familiare, relazionale e lavorativa, determinando un pregiudizio complesso che necessita di essere riconosciuto e valutato nella sua interezza.
L'obiettivo: criteri condivisi e uniformi
Particolare rilievo assume l’attività svolta dal Collegio Medico dell’ASL Napoli 3 Sud nell’ambito dei procedimenti previsti dalla Legge n. 44/1999, finalizzata a garantire accertamenti rigorosi, tempestivi e trasparenti e una concreta tutela sanitaria delle vittime.
Il convegno ha rappresentato un momento di confronto tra le diverse professionalità coinvolte, con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un “Consensus Document” in grado di individuare criteri medico-legali e percorsi di accertamento condivisi e uniformi.
L’intento è quello di superare eventuali difformità valutative e territoriali, affinché, a parità di danno, corrispondano modalità di accertamento omogenee e la tutela prevista dalla legge possa essere garantita in maniera uniforme, indipendentemente dalla Commissione chiamata a valutare il caso.
Uniformare i percorsi di valutazione significa rafforzare l’efficacia delle procedure e rendere la tutela prevista dalla normativa più equa e vicina alle persone che hanno scelto di denunciare fenomeni di criminalità organizzata.
I partecipanti
All’incontro sono intervenuti Maurizio Saliva, direttore della Medicina Legale dell’ASL Napoli 3 Sud; Giuseppe Russo, direttore generale dell’ASL Napoli 3 Sud; Francesco Introna, presidente della Società Italiana di Medicina Legale; Marco Del Gaudio, procuratore capo di Nola; Maurizio Capozzo, segretario della Camera Penale di Napoli; Marianna Di Gennaro, viceprefetto di Napoli; Giovanna Ceppaluni, presidente del Tribunale di Torre Annunziata; e Vincenzo Cuomo, assessore regionale.
Il confronto ha posto al centro la necessità di costruire un percorso condiviso tra sanità, magistratura, istituzioni e professionisti del diritto, per garantire alle vittime una valutazione completa del danno e assicurare, nei casi previsti dalla legge, il ristoro spettante.
PagoPA