PO Sorrento - U.O.C. di Anestesia e Rianimazione
Dicono di noi...

PO Sorrento - U.O.C. di Anestesia e Rianimazione
Riteniamo giusto e doveroso esternare la nostra gratitudine per la qualità delle cure prestate alla nostra familiare e per la costante attenzione nei nostri confronti da parte di tutta l'equipe medica
06/08/2026Egregia dottoressa,
in qualità di familiari della paziente ricoverata presso l'ospedale di Sorrento "Santa Maria della Misericordia", in seguito a un incidente avvenuto durante un'immersione subacquea, desideriamo con queste poche righe esprimere tutta la nostra gratitudine per la professionalità e l'umanità dimostrata dai medici, dagli infermieri e da tutta l'equipe del reparto U.O.C. di Anestesia e Rianimazione durante questi giorni per noi così delicati.
La nostra riconoscenza va, ovviamente, anche al reparto di Cardiologia e UTIC, dove attualmente è ricoverata la nostra familiare.
Nonostante i turni massacranti a cui è quotidianamente sottoposto, il personale medico non solo è intervenuto tempestivamente per salvarle la vita, ma ha anche dimostrato un' incessante attenzione nella cura dei pazienti, diversamente dalla ricorrente vulgata denigratoria spesso diffusa soprattutto dai social network, dove si tende a generalizzare singoli episodi in maniera del tutto superficiale, danneggiando l'immagine del presidio ospedaliero di Sorrento e mortificando il lavoro di chi quotidianamente, tra mille difficoltà e carenza di risorse, cerca di salvare vite umane.
Ci teniamo, inoltre, a sottolineare la profonda umanità nel rapportarsi con noi familiari, accogliendo le nostre ansie e paure, con modi e parole che esulano la gelida e distaccata professionalità del codificato rapporto medico-paziente, attraverso un dialogo frequente fatto di spiegazioni dettagliate rese con pazienza e parole comprensibili anche a chi non è addetto ai lavori.
È per questo, quindi, che riteniamo giusto e doveroso esternare la nostra gratitudine per la qualità delle cure prestate alla nostra familiare e per la costante attenzione nei nostri confronti da parte di tutta l'equipe medica che non ci ha mai fatto sentire isolati e persi, anche nei momenti in cui le condizioni cliniche della paziente lasciavano presagire le prospettive più drammatiche.
Grazie
PagoPA
